di pelinstory -pelin santilli

 

Tat

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TAT SURREALISM
Il tatuaggio nell’arte contemporanea: 9 Artisti in mostra a Roma, fino al 5 ottobre. Li abbiamo incontrati.
La Redazione

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Un tempo era un simbolo di degrado sociale e morale, poi l’arte del tatuaggio si è trasformata in icona della controcultura. Il tatuaggio, da feticcio a rituale più antico, oggi è protagonista nelle arti visive: dalla pellicola Eastern Promises di David Cronenberg, al successo editoriale di Nicolai Lilin o l’opera di Elenia Depedro, del 2006.
Così, Nasmia Mallah e Studio21 Art Gallery – conosciuto ai più per aver dedicato le ultime mostre collettive e personali alla Street Art – hanno deciso di riunire nove artisti del panorama internazionale, in un’unica mostra per affrontare questo tema, riproducendo una sorta di excursus sulla storia del tatuaggio attraverso la rappresentazione dei vari stili, in un doppio appuntamento a GarageZero, a Roma.
Gli artisti in mostra a Tat Surrealism, per lo più appartenenti alla branca del pop surrealism, da cui il nome della collettiva, sono: Michele Guidarini, Pelin Santilli, Valentina Zummo, Azzurra Galatolo e gli artisti e tatuatori Claudia Ottaviani, Diletta Lembo, MissJuliet, Fabio Moro e Amanda Toy.
Li abbiamo incontrati e a tutti abbiamo posto la stessa domanda.

La tua arte come si sposa con la tematica del tatuaggio? è stato stimolante creare le opere per la collettiva “Tat Surrealism”?

santilli

santilliPELIN SANTILLI: “La mia arte ed il tattoo sono un connubio indissolubile e inestricabile, le mie figurine mostruose sono poco vestite e molto tatuate, una sorta di evocazioni metatattoo. Trovo che il tatuaggio (sebbene fenomeno antichissimo) sia attualmente uno dei linguaggi più interessanti. L’arte oggi o è tattoo o è giardinaggio, la collettiva Tat Surrealism non è giardinaggio”.
(Pelin Santilli è artista, poeta e agitatore culturale autodidatta, ha studiato presso l’università di lettere e filosofia di L’aquila. E’ artista professionista dal 2009, ha esposto in gallerie underground italiane ed europee, Berlino, Londra, Zurigo, Amsterdam, Roma. I suoi interessi di ricerca sono le follie del mondo occidentale e la sua aberrante estetica).

 

ottavianiCLAUDIA OTTAVIANI: ”In realtà la mia arte nasce dal tatuaggio. Se non avessi iniziato questo mestiere, oggi non sarei qui a parlare delle mie opere. Ed essendo tatuatrice buona parte dell’ispirazione viene dal mio mondo lavorativo. Anche se nei quadri uso forme e contenuti differenti, la tecnica, il modo di lavorare il soggetto e i dettagli arrivano proprio dal tatuaggio. Stimolante per me è poggiare matita su foglio, quindi si, è stato stimolante lavorare per Tat Surerrealism”.
(Nasce a Roma nel 1986. Dopo il diploma in Ragioneria, decide di andare a vivere a Londra. Al ritorno scopre una forte passione per il tatuaggio ed abbandona tutto per dedicarsi esclusivamente alla ricerca ed alla pratica dell’“Arte sulla pelle”. Il tatuaggio diventa fulcro della sua vita. I suoi soggetti hanno il sapore delle illustrazioni per bambini, dei vecchi libri di novelle, ma con un tocco ideologico molto contemporaneo).

guidarini 450MICHELE GUIDARINI:
“Vedo il tatuaggio come un diario indelebile sulla pelle, che racconta e mantiene vivo il ricordo di quello che è stato. Il tatuaggio identifica le persone, le razze, le popolazioni. Ogni mio personaggio tatuato è per me un messaggero. Non sono le mostre per me a stimolare. Ma tutto quello che mi accade intorno e dentro. Non creo in funzione di esse. Le mostre sono il mettere alla luce quello che penso e che voglio comunicare. Sono un momento di confronto e aggregazione”.
(Classe 1981, Michele Guidarini è considerato un giovane talento italiano di riconosciuta personalità internazionale. Ha studiato grafica pubblicitaria per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Rolling Stone e Tattoo Life lo presentano come uno dei talenti emergenti di maggior valore in Italia. Ha esposto a Milano, Roma, Firenze, Perugia, Salerno, Carrara, Parigi, Hong Kong, Vancouver ed a Berlino. Hanno parlato di lui anche Inside Art, La Repubblica, L’Espresso, Special Café, Ziguline, Collater.al, Frizzi Frizzi, Enquire Mag, Wait Mag, Marte Magazine).

morofMOROF
“Il connubio tra arte e tatuaggio mi ha permesso di arrivare a sperimentare le tecniche artistiche sul corpo.
Ora, dopo circa vent’anni di pratica, posso dire che uso questo strumento come un acquerello o delle matite colorate,e posso concedermi il piacere di creare opere non convenzionali , tatuaggi che raccontano storie di persone che entusiasmano la mia “visione”. Le opere presenti nella collettiva si sono misurate unendo il tema della metamorfosi,tanto caro all’arte, e l’iconografia del tatuaggio marinaresco con le tuffatrici.
Affascinato dal lato fiabesco, onirico e talvolta ironico dell’iconografia old school, ho cercato di tirar fuori il lato dolce, amorevole e passionale di icone e simboli legati al mare utilizzando uno stile fiabesco surreale”.
(MOROF, nome d’arte di Fabio Moro, nato nel 1972 nella provincia campana, Nocera Inferiore, vive e lavora a Genova. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 1988 lavora come tatuatore e nel 2004 apre un suo studio nella città ligure. Morof partecipa alle principali tattoo conventions europee, i suoi lavori su pelle sono pubblicati in Color Tattoo Art, edito da REUSS che seleziona i migliori tatuatori di tutto il mondo, e ha scelto MOROF come unico rappresentane italiano del genere. Le sue opere d’arte sono state esposte a Genova, Roma e Teramo; in Europa nel 2010 in occasione della Fiera di Colonia , a Praga presso la galleria Tribo e a Berlino alle gallerie Tatau Obscur e Anna25).

SAMSUNG DIGITAL CAMERAAZZURRA GALATOLO
“Pur non essendo tatuatrice adoro l’arte del tattoo e mi inspiro a questa per arrichire le mie opere di romanticismo, ricordi e di quell’intenso sapore di vita vissuta. Nulla di più naturale per me che ” tatuare” i miei personaggi per dar vita alla loro anima. In loro si leggono indelebili trascorsi di dolori , amori, di lacrime e di gioie.
In qualche modo il tattoo giustifica le loro labbra mute ed i loro sguardi lontani.Il connubio dell’espressioni e dei tattoo ci immerge nei loro pensieri più remoti.
La collettiva Tat Surrealism mi ha permesso di esprimermi nel modo a me più congeniale ed esaltante.
Nei miei quadri c’è la fusione del reale e dell’inconscio.C’è la visione surreale e le esperienze che il tatuaggio commemora. È molto stimolante poter esporre a fianco di artisti che amano quanto me l’arte del Tattoo”.
(Specializzata in Illustrazione editoriale ma pittrice per amore. I dipinti sporchi e materici prediligono supporti in legno o tela. I soggetti mostrano sfaccettature colorate e al contempo malinconiche di un universo assolutamente femminile. L’amore per la donna in ogni stato d’animo, dal più gioioso e colorato al più scuro e angoscioso. La realtà della donna POP si scioglie della sua stessa sensibilità e si fonde con emozioni surreali).

Amanda Toy per Tat Surrealism 500AMANDA TOY
“Si sposa bene. Tatuo da 17 anni e in questi anni ho assimilato elaborato e reinterpretato in vari modi l’iconografia che ruota intorno al tatuaggio: dalle icone classiche che mi hanno aperto un mondo negli anni 90 ai soggetti più grafici a quelli poetici surreali pop. Nell’arte cambia il supporto”.
(Genovese di nascita, triestina di adozione e nomade per vocazione, Amanda comincia a tatuare nel 1996, diventando rapidamente un nome conosciuto a livello internazionale. Il suo immaginario, tra bizzarro e naif, ha un fascino indiscutibile ed estremamente riconoscibile. I suoi soggetti sono amici e compagni di viaggio, tanto da meritare un nome e una storia; e i suoi lavori sono ormai ricercati feticci in mostra a Londra, Osaka, Washington. Nel 2012 apre il Tattoo parlour in via Rasori a Milano).

miss Juliet 450MISS JULIET
“Di solito ho un tipo di disegno molto illustrativo fatto da tante linee, decorazioni e piccoli particolari che studio appositamente per il tatuaggio, in una mia illustrazione devo sempre raccontare qualcosa, guardando ogni mio disegno mi sforzo di dare l’impressione che ci sia di più dietro.per questa mostra ho deciso di usare il media della pittura che mi ha dato la possibilità di esprimermi in modo più libero e gestuale, slegandomi dalla “pulizia” che accompagna il mio lavoro con i tatuaggi,ho cercato di unire questi due linguaggi che fondamentalmente mi rappresentano. Sì, è stato molto stimolante perché, a dispetto dei lavori che preparo ogni giorno per lavoro, ho deciso di giocare su una cosa diversa e questa mostra mi ha dato la possibilità di tornare a lavorare con la pittura ad olio che è stata la mia prima passione ancor prima del tatuaggi”.
(Giulia Frederica Dardani Chen, Miss Juliet, nasce negli U.S.A. nel 1986, ma cresce in Italia e studia presso il liceo artistico Paolo Toschi, diplomandosi nel 2005 in decorazione pittorica. Nel 2009 si laurea presso l’accademia di belle arti di Brera in Pittura, poco dopo decide di aprire, insieme all’amica e socia Laura Tebaldi, il “Don’t Tell Mama Tattoo Studio” e nel 2011 inizia la sua attività da tatuatrice. A tutt’oggi continua a tatuare al Don’t Tell Mama di Parma, collabora con vari studi tra Milano e Berlino e partecipa a diverse convention, in Italia e non).

zummoVALENTINA ZUMMO
“Sono sempre stata affascinata dal tatuaggio,in particolare dallo stile Old school. Ho scoperto quest’arte all’età di quindici anni e da allora ha influenzato il mio modo di disegnare. Ovviamente ripensandoci adesso erano dei disegni terribili. L’esperienza lavorativa presso il noto studio di tatuaggi romano Psycho Tattoo Studios ha contribuito alla mia crescita artistica. Se non ci fosse stata una scadenza avrei continuato all’infinito, tale è la mia ispirazione per questa mostra. E’ stata un occasione per rientrare in contatto con la mia passione per il tatuaggio”.
(Valentina Zummo nasce a Marino – Roma – nel 1980, attualmente vive e lavora nella Capitale. Dopo aver frequentato l’istituto di grafica pubblicitaria Virginia Woolf sceglie la sua linea stilistica: il Pop Surrealismo. Partecipa a diverse collettive con la curatela di Lipford Togaci. Negli ultimi anni espone le sue opere presso il Circolo degli Artisti, le gallerie Temporary Love, MondoPOP, ed è presente nel 2011 con due lavori a Italian Pop Surrealism di Mondo Bizzarro Gallery. Nel 2011, la sua prima personale presso Studio 21 Tattoo & Art Gallery “Wannabe Zummo”).

lemboDILETTA LEMBO
“Ho trovato particolarmente interessante partecipare a questo progetto perché ci ha permesso di mostrare un lato non convenzionale del tatuaggio. Siamo abituati a vedere stili canonici all’interno di questo mondo che, nel tempo, hanno subito e subiscono delle evoluzioni. Credo che, con questa collettiva, siamo riusciti a dimostrare questo; parliamo di arte e, in quanto tale, non possiamo porvi dei limiti o chiuderla all’interno di schemi. Quello che faccio io può essere considerato una rivisitazione del tatuaggio tradizionale, come lo stile di un altro può esserne un totale stravolgimento; cerchiamo di dare qualcosa di personale ad un’arte in costante sviluppo”.
(Nata nel 1988, ha iniziato a tatuare a 19 anni. Dal 2011 lavora stabilmente presso lo Studioventuno Tattoo & Art Gallery di Salerno. La sua arte si rifà al disegno liberty, con numerose contaminazioni contemporanee e colori forti. Ha partecipato alla collettiva Plurale, Femminile a Roma a marzo 2013 ed una sua intervista esclusiva è stata pubblicata sul numero di Tattoo Italia di settembre\ottobre 2013).

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studio 21Perché l’esigenza di creare una collettiva dedicata al tema del tatuaggio oggi?
“Sono una tatuatrice e da tre anni abbiamo aperto Studio 21 con mio marito, Francesco Petrosino, proprio per spiegare e divulgare la strettissima parentela che sussiste tra un certo tipo di tatuaggio e un certo tipo di arte contemporanea. Nell’iperdiffusione del fenomeno del tatuaggio, attuale più che mai anche in virtù della sovraesposizione da trasmissioni televisive degli ultimi due anni, di matrice americana in prevalenza, e dei media in generale, si assiste alla mercificazione spudorata del tatuaggio. Dimenticandone il senso, rigettando un codice etico paradossalmente mai scritto, ecco che tutti si autoproclamano artisti in quanto tatuatori. L’esigenza di dedicare una collettiva al tatuaggio la si sente perché sarebbe utile iniziare a sensibilizzare i fruitori e mostrare loro cosa vuol dire essere allo stesso tempo un tatuatore e un artista. Rispettando la varietà enorme degli stili di ciascuno, in questo caso specifico esaltando principalmente il carattere “pop” e “surrealista” degli artisti partecipanti, abbiamo iniziato a mostrare una piccola parte del potenziale artistico che ruota intorno al pianeta del tatuaggio. Un immaginario ricchissimo a cui attingere, da Oriente a Occidente, con l’unicità e l’indelebilità riconosciute come esigenze primarie”.

Info: Studio 21 Art Gallery

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375170_247321012073189_926280274_nPerché scegliere Garagezero?
“Tat surrealism” è una collettiva che si colloca tra due tendenze in voga oggi: quella del tatuaggio e quella del fiabesco mondo del pop surrealism. Garagezero invece è tutt’altro, una location riqualificata, in un quartiere popolare romano. È proprio questo che mi ha entusiasmato, riunire nove artisti diversi tra loro in uno spazio astratto, un ex “non luogo”, un po’ industriale e incredibilmente reso accogliente da Spartaco che oggi ospita tante iniziative interessanti. Poi è di “tendenza” anche organizzare mostre in “non gallerie”, come le intendiamo noi insomma, ormai si fanno party al Macro e aperitivi nelle gallerie del centro. Il circolo dei “non” si chiude, con una curatrice “non curatrice”, perché sì, in realtà sono una giornalista, che ama l’arte e per assurdo “non” ha neanche un tatuaggio. Dopo la mostra troverò sicuramente l’ispirazione giusta”.

INFO TAT SURREALISM
La mostra sarà visitabile sabato 28 Settembre e sabato 5 Ottobre, dalle 18.00. (Per visionare la mostra al di fuori delle due aperture sarà necessario fissare un appuntamento direttamente con GarageZero). Sabato 5 ottobre, inoltre, un party di chiusura dell’evento sarà ospitato, dalle 22, dall’Animal Social Club, nel corso del party di apertura della stagione di Amigdala. Tra gli ospiti, il dj di fama internazionale Etienne De CRecy. (Qui le info sulla serata).

GarageZero
Via Treviri, Roma

 


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